FROM THE PAST

SHAKA PONK – “The Geeks And The Jerkin’ Socks”

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SHAKA PONK
"The Geeks And The Jerkin' Socks"

(Tôt ou tard, 2011)

[NOTA: quello che segue è il primo ed unico post che scrissi quando tentai per la prima volta di aprire un blog.
Apparve sulla piattaforma Blogger il 30 /06/2013 ed è rimasto online fino ad oggi, 22/10/2025, quando il blog “Thunder And Lightning” è stato definitivamente eliminato. 
Riporto la recensione qui su Blog Of Thunder esattamente come fu pubblicata allora.]

Gruppo particolare ed eclettico, i francesi Shaka Ponk nascono nel 2003 fra Parigi e Berlino e si caratterizzano, fin dai primi anni, per la forte importanza data alla componente visuale della loro opera. Il cantante e fondatore François Charon lavorava infatti come web designer e questo ha influito pesantemente sui concerti della band e sui video, tutti autoprodotti e con la presenza costante della mascotte Goz, una scimmia virtuale che è addirittura considerata un membro ufficiale del gruppo.

In questa sede, però, è la musica ad essere fondamentale e non c’è dubbio che i transalpini abbiano dalla loro parte una notevole dose di energia e creatività: “The Geeks And The Jerkin’ Socks”, uscito nel 2011, è il loro terzo album ed è un caleidoscopio sonoro in cui convivono rock, punk, elettronica e dance, con qualche incursione in territori metal, funk, reggae e rap. Roba da mal di testa, verrebbe da dire! Eppure, tutti questi elementi si combinano in maniera talmente organica e naturale, da far scorrere le 12 tracce con assoluta fludità e senza momenti “di stanca”. Inoltre, l’aggiunta dell’affascinante ma grintosissima Samaha Sam come seconda voce, ha senz’altro fornito una marcia in più ad un gruppo che, già in precedenza, mostrava la forte tendenza a fregarsene di mode e classifiche e suonare ciò che voleva senza compromessi.

Non ci sono ballad propriamente dette, le canzoni viaggiano tutte su ritmi più o meno sostenuti ma c’è una tale varietà di stili che chi ascolta questo disco per la prima volta, non sa mai cosa aspettarsi dal brano successivo. Emblematico, in tal senso, l’abisso che separa il singolo più noto, la electro/reggae “My Name Is Stain”, dalla furibonda “Shiza Radio”, una cavalcata punk/hardcore con tanto di voci filtrate alla Daft Punk e pesante riff nu-metal nella parte centrale. Se i due pezzi appena citati sono, a mio modesto parere, i migliori dell’album, non è che il resto sia da meno: basta ascoltare la scanzonata “Let’s Bang”, che suona come se, una sera, si fossero scontrati Skunk Anansie, Ramones, B-52’s e Beach Boys e avessero deciso di fare una jam improvvisata tutti insieme! Notevole, poi, l’impatto di “I’m A Lady”, un incrocio fra i Marylin Manson e i Muse che piomba senza pietà sull’ascoltatore subito dopo le note quasi da canzoncina anni ’60 di “Brunette Localicious”. Oppure, che dire della ottima e trascinante “Sex Ball”, in cui dance e rock vanno d’amore e d’accordo? Sicuramente, la prima metà del disco è quella più dinamica ed interessante ma le sorprese non mancano anche nella seconda parte, per esempio quando si passa dall’alternative rock di “Run Run Run”, alla suadente dance di “Dancing Dead” (immaginate una sorta di Human League sotto acido), per poi lasciare spazio al semi grunge di “Reset After All”, al metal/rap di “Old School Rocka” e infine, alla rocciosa “Palabra Mi Amor”, che chiude il disco con una botta di energia che invoglia a premere il tasto “repeat” e riprendere l’ascolto dell’album dall’inizio.

Una nota la meritano i testi, ammiccanti e goliardici (“Let’s Bang”) ma anche impegnati (“My Name Is Stain”), caratterizzati più che altro dal miscuglio di inglese (lingua comunque predominante), spagnolo, francese e perfino esperanto!
In buona sostanza, quello che abbiamo fra le mani è un disco divertente da ascoltare, pieno zeppo di citazioni e riferimenti a stili ed artisti che, in teoria, non avrebbero niente in comune ma che, nella musica degli Shaka Ponk, vengono amalgamati con una naturalezza disarmante. In altre parole, questi sei scatenati francesi non hanno inventato nulla dal punto di vista musicale ma sono riusciti a definire uno stile unico, combinando in modo efficace elementi distanti anni luce fra di loro.

Erano anni che non trovavo un disco recente, capace di rimanere nel mio lettore per più di un ascolto; “The Geeks And The Jerkin’ Socks” è riuscito dove decine di altri hanno fallito. Ascoltatelo, non ve ne pentirete!

VOTO: 8

TRACKLIST

  1. Let’s Bang
  2. I’m Picky
  3. Brunette Localicious
  4. I’m a Lady
  5. Sex Ball
  6. My Name Is Stain
  7. Shiza Radio
  8. Run Run Run
  9. Dancing Dead
  10. Reset After All
  11. Old School Rocka (feat. Beat Assailant)
  12. Palabra Mi Amor (feat. Bertrand Cantat)

 BAND:

  • Frah : voce.
  • Sam : voce
  • C.C. : chitarre.
  • Ion : batteria
  • Mandris : basso.
  • Steve : tastiere.
  • Goz : mascotte virtuale

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