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LE CANZONI DELLA VITA – Episodio 6: “South Of Heaven” (Slayer)

slayer south of heaven promo

Questa è la storia di un incontro assolutamente fortuito, con una persona mai vista nè prima, nè dopo.

Il giorno dell’esame di terza media, stavo uscendo da scuola praticamente da solo (ero stato l’ultimo della giornata) e con il mio fido walkman al seguito.
Fuori da scuola c’era un ragazzo, sicuramente più grande di me, che mi era del tutto sconosciuto. Giubbotto di pelle addosso, sigaretta in mano e aspetto non esattamente “raccomandabile”, aveva l’atteggiamento di chi stava noiosamente aspettando qualcuno.

Vedendomi con gli auricolari nelle orecchie, mi apostrofò chiedendomi cosa stessi ascoltando; io, con un po’ di titubanza, data anche dal fatto che non c’era letteralmente nessuno intorno, risposi “gli Iron Maiden” (in quel periodo ero in fissa con l’album “Somewhere In Time”). 
Lui, evidentemente compiaciuto dalla mia risposta, disse: “ah, bello! Ma hai mai sentito gli Slayer?”.

Non avevo ovviamente la minima idea di chi fossero, al massimo avevo sentito nominare i Metallica ma niente di più…
Al che, mi allungò una cassetta dicendomi “ascolta questa”.
Ed io ascoltai, ammaliato… Era un tipo di metal diverso: più inquietante, più oscuro ma senza per questo essere cacofonico. Era affascinante! E poi, ragazzi… che batterista!

Quella era “South Of Heaven”, il mio primo incontro con il gruppo di punta del thrash metal, appunto gli Slayer.
Una scelta, fra l’altro, perfetta per presentare il thrash a qualcuno che non ha mai esplorato ciò che si definiva “metal estremo”: un brano non eccessivamente veloce ma di certo aggressivo, con una melodia ben presente ma sinistra e con un cantato non gutturale ma molto ruvido.
Proabilmente, se il mio primo approccio con gli Slayer fosse stata la devastante “Angel Of Death”, non avrei avuto interesse a continuare ad ascoltarli ma “South Of Heaven” era l’introduzione perfetta.

Non rividi mai più quel ragazzo, non ho nemmeno mai saputo il suo nome. Quel giorno, però, mi diede qualcosa, mi fece scoprire la faccia più oscura dell’heavy metal e l’esistenza di un batterista fenomenale come Dave Lombardo, da allora uno dei miei preferiti. 

Tanto mi erano piaciuti Dave e i suoi Slayer, che nemmeno un paio d’anni più tardi li andai a vedere dal vivo al Palatrussardi di Milano… e fu il mio primissimo concerto!

Ascolta “South Of Heaven” su Spotify:

Ascolta “South Of Heaven” su YouTube:

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