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LE CANZONI DELLA VITA – Episodio 8: “Stargazer” (Rainbow)

rainbow rising

In un momento imprecisato fra il 1992 e il 1993, avevo (ri)cominciato ad ascoltare assiduamente la radio, grazie ad un’emittente milanese che trasmetteva solo musica rock e pochissime chiacchiere: la mai troppo lodata Rock FM. 
Pur essendo in piena era grunge/alternative, Rock FM manteneva una serie di programmi dedicati al rock e al metal classici, con particolare enfasi sugli anni ’70: mentirei se dicessi che il loro palinsesto non mi abbia aiutato a scoprire una buona fetta di artisti e di canzoni fondamentali. 

Pur non avendoli mai ascoltati, conoscevo di fama i Rainbow, ovvero la band che Ritchie Blackmore aveva fondato dopo essere uscito dai leggendari Deep Purple (che già apprezzavo moltissimo). Particolarità non da poco dei loro primi tre album era la presenza di Ronnie James Dio, uno dei più influenti ed amati cantanti rock di tutti i tempi. Insomma, la curiosità di ascoltarli c’era, i soldini per comprarne i dischi, un po’ meno… e qui mi venne incontro proprio Rock FM. 

Una sera, in mezzo a tutta una serie di classici del rock, arrivò non un brano qualunque, ma IL brano dei Rainbow: “Stargazer”. 

Ecco, pur essendo passati più di trent’anni, a tutt’oggi non riesco ad esprimere la meraviglia e lo stupore che ho provato la prima volta che l’ho ascoltata. 

“Stargazer” è un Capolavoro, con la C maiuscola e istoriata. Epica, teatrale, potente e magnifica, è un concentrato di TUTTO quello che un amante del rock potrebbe desiderare. 
La rullata di Cozy Powell in apertura, il riff massiccio e solenne di Ritchie, le tastiere di Tony Carey a creare l’atmosfera, il basso di Jimmy Bain a dare la potenza ed infine lui, Ronnie: quel timbro incredibilmente espressivo, quell’estensione paurosa e quell’intensità ineguagliabile nel raccontare una storia insieme fantastica e tragica. Tutto fantastico e tutto di un livello stratosferico. 

La canzone, insieme al resto del seminale album “Rising”, è stata registrata nel 1976, con l’ausilio di un’intera orchestra sinfonica. Eppure, nonostante abbia quasi 50 anni sulle spalle, mantiene ancora oggi un sound eccezionale e non ha perso un grammo del proprio impatto. 

A chi non la conosce, dico semplicemente una cosa: non sapete davvero cosa vi state perdendo, ma in tutta sincerità, un po’ vi invidio: ascoltare per la prima volta “Stargazer” è un viaggio che non si dimentica, una vera e propria esperienza! 

 

 

Ascolta “Stargazer” su Spotify:

Guarda il video di “Stargazer” su YouTube:

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