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GAMMA RAY – “30 Years Live Anniversary”

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GAMMA RAY
"30 Years Live Anniversary"

(EarMusic, 2021)

Questo doppio live dei Gamma Ray è un album grandioso che in qualche maniera è anche piuttosto triste.
Il motivo per il suo essere malinconico è presto detto: il 2020 era l’anno del trentennale della band di Kai Hansen che, ovviamente, avrebbe voluto imbarcarsi in un bel tour celebrativo in giro per il mondo. Come però tutti sappiamo, la crisi sanitaria mondiale ha azzerato ogni tipo di attività ricreativa “di massa” per molti lunghissimi mesi. Ecco quindi che i nostri, forti peraltro della collaborazione del primo, indimenticato cantante Ralf Scheepers, si sono visti costretti ad organizzare solo un concerto a porte chiuse all’ISS Dome di Düsseldorf, visibile in streaming dietro pagamento di un biglietto virtuale.
“30 Years Live Anniversary” è la registrazione di quel concerto, a cui però mancava un elemento un tantino fondamentale per un live: il pubblico! Da qui, la decisione di chiedere ai fans di registrare i propri applausi e urla, per poi mandarli alla band che li avrebbe mixati ed inclusi in questo doppio CD / triplo vinile / DVD / BluRay.
Se da una parte si tratta di un gesto che testimonia l’attaccamento del gruppo al proprio pubblico e il desiderio di coinvolgerlo a tutti i costi, dall’altra non si può non provare una certa tristezza: in fin dei conti è stata una bella pensata ma possiamo solo immaginare l’enorme frustrazione da cui è nata!

Pubblico “finto” a parte, questo è in ogni caso un live bellissimo e suonato alla grande, che ha il solo difetto di non proporre alcun estratto da un discone come “Somewhere Out In Space”.

Nonostante i diversi anni di inattività dovuta al rientro di Hansen negli Helloween, la band è assolutamente “in palla”, l’energia vola alta e il suono è potente. La chitarra e la voce di Kai Hansen sono sempre inconfondibili, Dirk Schlächter al basso e Henjo Richter alla chitarra sono da tempo una garanzia e Michael Ehré si conferma un batterista solido ed affidabile.
Per la prima volta, poi, possiamo ascoltare su disco il nuovo (come definirlo?) aiuto-cantante Frank Beck duettare con Kai e più avanti con Ralf: non è certo un vocalist malvagio e fa bene il suo dovere, però è fin troppo chiaro che il suo ruolo non è tanto sostituire Kai al microfono, quanto piuttosto farlo rifiatare sulle parti più difficili. Comunque, per quanto si possa rimanere un po’ perplessi sull’utilizzo part time di Frank, ha l’indubbio pregio di arricchire le canzoni con armonizzazioni e duelli vocali assenti nelle versioni in studio.
Da segnalare anche l’apporto del tastierista Corvin Bahn, tutt’altro che marginale nell’economia dei brani e giustamente presente nel mix.

I primi sei brani sono tutti degli anni 2000 e bisogna ammettere che le varie “Dethrone Tyranny”, “Avalon” ed “Empathy” fanno la loro bella figura,  sparate e coinvolgenti.

Di ben altra pasta sono le straordinarie “Rebellion In Dreamland” e “Land Of The Free”, tratti da quello che considero il miglior disco della band (“Land Of The Free” appunto): anche qui le due voci soliste danno una marcia in più a due brani già imprescindibili, fra i migliori mai scritti da Zio Kai.

Il piatto forte arriva tuttavia con Ralf Scheepers e non potrebbe essere altrimenti. Il beneamato “Mastro Lindo” di Stoccarda non ha perso un’oncia della propria estensione vocale e sentirlo troneggiare su “Lust For Life” e “One With The World” come trent’anni fa, è una vera e propria goduria!
Menzione speciale per la queeniana e solenne “The Silence”, magistralmente eseguita da tutto il gruppo e probabilmente la performance più notevole di tutto il live.

Dopo una rocciosa e velocissima “Armageddon” con un Michael Ehré che mette il turbo, è di nuovo tempo di tornare all’esordio discografico con la lunga, evocativa e maestosa “Heading For Tomorrow”, splendidamente cantata da Ralf e Frank. Da brividi gli acuti stratosferici di Ralf su “tomooorrooooooooow“!

Chiude, come di consueto, “Send Me A Sign” ovvero la “I Want Out” dei Gamma Ray, con una nota di energia positiva che fa solo bene.

Tutto sommato un gran bel concerto, molto ben eseguito con la giusta dose di carica, tecnica e coinvolgimento. L’assenza del pubblico è un peccato capitale, questo è ovvio, ma fa veramente piacere risentire i Gamma Ray suonare con tanto entusiasmo.
Ora quello che ci vuole è un tour, magari con Scheepers al seguito, sperando che quando arriverà saremo tutti in grado di partecipare veramente a quella che deve solo essere una festa, libera e spensierata. Fingers crossed!

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